mercoledì 11 marzo 2009

L'ambiente e la ricerca di energie alternative


La ricerca di una sostenibilità ambientale in tutti i processi che intervengono nelle attività dell’uomo, a livello individuale o collettivo, impone oggi un ripensamento collettivo sotto diversi aspetti: sociale, giuridico, politico, economico. Contribuire a evitare o limitare le emergenze ambientali che caratterizzano il nostro tempo è possibile. Un approccio corretto è certamente la cultura della responsabilità, che tende a coordinare in modo multidisciplinare la grandi conquiste della ricerca, ormai iperspecializzata, con l’obiettivo di definire nuovi modelli di sviluppo e di salvaguardare l’integrità del pianeta a beneficio delle generazioni future. Si impongono scelte a livello politico, tecnico-produttivo, istituzionale, educativo e di formazione: ma anche morale ed etico.

Un consumo responsabile delle materie prime, l’utilizzo di materiali di recupero, la produzione di energia sostenibile, la riduzione delle contaminazioni e delle tossicità diffuse risultano essere la prima fase di questo percorso, funzionale alla definizione di un ecodesign complessivo.

Il tema nazionale per l'anno lionistico 2008-2009, approvato nel Congresso Multidistrettuale di Caorle, è stato trattato in Interclub dalla Zona C della V Circoscrizione sabato 7 marzo, nella cornice dell'Aeroporto Militare di Guidonia.

Vittorio Lamanna ci ha lasciati


Ancora un grave lutto per il nostro Club

Nella notte tra il 17 e il 18 febbraio Vittorio Lamanna è deceduto dopo due soli giorni di malattia.
Fino ad allora lo incontravamo per le vie del centro, in piena salute, col suo portamento eretto e la naturale eleganza che lo contraddistingueva. Ci salutava con affetto ed amicizia. Nulla nel suo aspetto tradiva le 78 primavere: capelli ancora scuri, fisico e spirito integri, energia da vendere.
E’ stato Presidente del Tivoli Host nell’anno 2005 – 2006, e fu obbligato a sacrificare i propositi di svolgimento dei Temi e Services per doversi occupare, suo malgrado, della spinosa situazione venutasi a creare per colpa di individui il cui comportamento poco aveva a che fare con l’etica lionistica e con lo spirito di amicizia che caratterizzano la nostra Associazione.
Ha sofferto (e non poco) per la mancanza di chiarezza e l’indecisione di quelli che sarebbero dovuti intervenire con tempestività e decisione per porre fine ad una situazione kafkiana, finendo col convincersi che talvolta, dietro le belle parole della nostra Etica, operassero personaggi mossi da miserevoli personalismi, incuranti dei danni morali e di immagine procurati e, soprattutto, delle sofferenze umane (quelle sì reali!) di persone per bene che nulla avevano a spartire con la smania di potere e protagonismo che muovevano la loro azione.
Vittorio possedeva una morale granitica che non gli consentiva di sopportare che l’ingiustizia potesse avere la meglio, nemmeno per poco tempo. Era un integralista e, non senza dolore, al termine del suo mandato di Presidente, rassegnò le dimissioni, con dispiacere enorme di Iole, sua moglie, e dell'intero Tivoli Host.
Nonostante tutto questo conservò affetto vero per il nostro Club e per ciascuno dei suoi membri.
A tempo debito non tutti compresero le motivazioni dell’abbandono. Oggi tutti possono comprenderle meglio e riconoscere a Vittorio lungimiranza e coerenza.
Grazie, Vittorio, perché sei stato uomo eccellente, professionista prestigioso e amico sincero. Grazie perché hai condotto il nostro Club in maniera efficace. Grazie per la lezione morale che ci hai offerto e che noi tutti continueremo a divulgare all’intero mondo lionistico. Grazie per essere stato un grande Lions.
Il Tivoli Host si stringe a Iole in un abbraccio affettuoso e non potrà mai dimenticarti.
Renato Recchia

domenica 18 gennaio 2009

La crisi economica vista dal Prof. Luigi Spaventa


Le restaurate Scuderie Estensi di Tivoli hanno fatto da sfondo alla conferenza-dibattito che il Prof. Luigi Spaventa ha tenuto, sabato 10 gennaio, sul tema di grande attualità e che tanta preoccupazione crea in tutti noi: “Crisi finanziaria – recessione o depressione? Come sarà il mondo?” L’evento, organizzato in interclub dal Tivoli Host e dal Lions Club Palestrina "Ager Praenestinus", ha riscosso un grande successo di partecipazione, sia di soci Lions che di pubblico interessato. I due Presidenti, Giorgio Strafonda per il Tivoli Host ed Enrico Cervone per il club di Palestrina, hanno fatto gli onori di casa sottolineando il valore dell’illustre conferenziere, professore alla Sapienza di Roma, deputato per due legislature e Ministro del Bilancio nel Governo Ciampi; autore di numerose pubblicazioni di economia, è stato chiamato a presiedere importanti organizzazioni di interesse mondiale. Hanno portato il loro contributo al dibattito il Sindaco di Tivoli dr. Giuseppe Baisi, il Direttore Generale della Consob dr. Antonio Rosati ed il Presidente della Quinta Circoscrizione Marcello Doddi, il quale ha illustrato all’affollata platea l’attività che l’associazione lionistica svolge tanto nel campo della solidarietà che in quello dell’impegno sociale e civile.



L’anno appena concluso è stato caratterizzato da un susseguirsi di colpi di scena degni dei migliori thriller: paure, ansie e speranze si sono rincorse. La fase più acuta della crisi finanziaria sembra passata, restano però da misurare le conseguenze che essa ha prodotto sull’economia reale. Il prof. Spaventa, tiburtino di adozione, ha centrato il suo intervento cercando di rispondere a due fondamentali quesiti: come mai un fenomeno nato da una modesta scintilla locale abbia finito per sconvolgere il mondo; quali saranno gli effetti che il sistema economico mondiale dovrà sopportare. “Il momento economico attuale – spiega il prof. Spaventa – non va letto come un fisiologico rallentamento delle economie dopo una fase di crescita, quanto piuttosto come uno stato di grande sofferenza a seguito di rotture molto drastiche degli equilibri che, a crisi superata, porteranno ad un sistema finanziario diverso”. “Tutto è cominciato – prosegue ancora il prof. Spaventa – allorché le banche hanno dato il via alla cartolarizzazione dei crediti derivanti dai mutui fondiari, concessi per lo più senza adeguate garanzie, trasformandoli in Titoli Obbligazionari venduti a piene mani ad altre banche in tutto il mondo ed a milioni di risparmiatori, procurandosi in tal modo soldi freschi da reinvestire e continuare ad allungare la catena”. Il mostro è cresciuto a dismisura tanto che le stesse autorità di controllo non sono riuscite a valutarne il rischio reale. Quando il mercato immobiliare americano ha rallentato la corsa ed il prezzo delle abitazioni ha cominciato a scendere, la valorizzazione della massa dei Titoli giacenti nelle casse delle banche e nei portafogli dei risparmiatori è crollata, mandando in fumo una quantità enormi di denaro che ha generato crisi di liquidità agli Istituti di credito ed a diffuso panico tra chi vedeva andare in fumo i risparmi, spesso, di una vita.




Alla seconda domanda su quale futuro dobbiamo attenderci, il prof. Spaventa ha risposto prefigurando due possibili scenari: quello ottimista che prevede un periodo di recessione in graduale esaurimento verso la fine del 2009, dopo di che il sistema economico dovrebbe essere in grado di reagire e riprendere a progredire; quello pessimista, nel caso in cui dovessero cadere in depressione anche le economie asiatiche, quella cinese in particolare, allora dovremo munirci di molti e pesanti cappotti perché l’inverno da affrontare sarà molto lungo.

Vincenzo Pauselli

giovedì 15 gennaio 2009

Cleoto Silvani, in memoriam

ADDIO, GRANDE VECCHIO

V’aspetto n‘cielu, loco è sempre giorno,
in sogno me l’au dittu mamma e tata,
ma se ‘nn è veru, allora m’aretorno!
(Tito Silvani)


Giovedì 8 gennaio 2009 Cleoto Silvani, con la serenità di chi ha saputo meritare una vita così lunga, ha salutato questo mondo per ricongiungersi all’amata consorte Amina, che lo aveva preceduto nel cammino eterno nell’estate scorsa. Un giovanotto di 96 anni.


Quando gli chiedevo come si sentiva, mi rispondeva: “Bene! E che vuoi, non ho nemmeno cento anni!”. Sapevo che era veramente così e sapevo cosa lo mantenesse giovane: chi ama la purezza dell’arte e ad essa sa affidare gioie, dolori, preoccupazioni e soddisfazioni, preserva il suo spirito dalla vecchiaia. E dalla morte.
“Quando ti senti stanco, dispiaciuto, avvilito, mettiti al pianoforte e suona. Ti passerà tutto!”
Com’è vero, mio caro Maestro, ma come sarà difficile adesso, senza il tuo consiglio affettuoso, da padre.
Cleoto nacque nel 1912 dal poeta dialettale Tito, titolare del primo cinema di Tivoli (il mitico “Cinema Silvani”) e iniziò la carriera musicale come accompagnatore di film muti, suonando il violino mentre la sorella Eola si esibiva al pianoforte. Iscritto al Conservatorio Musicale di Santa Cecilia, conseguì il diploma di pianoforte e successivamente il perfezionamento con il grande Alfredo Casella. Non contento proseguì con lo studio dell’organo sotto la guida del leggendario Fernando Germani. Come dire: ha studiato pittura con Caravaggio e scultura con Michelangelo! Con Maestri di tale storica portata, ricoprì il ruolo di insegnante di Musica presso il Convitto Nazionale Amedeo di Savoia e divenne il protagonista della vita musicale tiburtina: la sua scuola pianistica ha educato al gusto della musica almeno tre generazioni.
A fianco dell’amico Aquilino Rivelli (anch’egli grande Lions) è stato copromotore di innumerevoli iniziative nel campo dell’arte: il Premio per la Poesia, il Concorso Pianistico, le recensioni di quasi tutti gli avvenimenti musicali tiburtini degli ultimi 50 anni ed è stato uno dei Fondatori del nostro Club e Melvin Jones Fellow. Eppure, modesto come era, non dava a vedere quasi nulla dell’importanza di quanto produceva.
A causa di qualche guaio cardiaco mal sopportava l’emozione violenta dell’esibizione in pubblico e preferiva che fossimo noi, suoi allievi, a farlo in sua vece; e nel nostro suonare emergeva il suo insegnamento, il suo profondo amore per la musica.
L’essere suo allievo è una delle maggiori gioie della mia vita.
Un benedetto giorno del 1973 mio padre, stanco delle lunghe insistenze (lunghe negli anni ’70 significava “anni”), finalmente sentenziò: “Domani ti porto da Silvani”. Avevo 15 anni e da quel giorno la mia frequentazione con Cleoto è stata costante e feconda. Dopo la morte di mio padre, Cleoto e Amina mi hanno accompagnato in tutta la vita: la laurea, il matrimonio, la nascita dei miei figli, fino al mio ingresso nell'universo Lionistico. Era il 1999 e Cleoto aveva “soltanto” 87 anni!
La sua ultima partecipazione ad una conviviale è stata il 16 novembre dello scorso anno, quando ha voluto contribuire alla mia presidenza partecipando ad una serata di in onore del padre Tito e offrendo i volumi delle sue poesie dialettali per contribuire alla realizzazione del service.
La morte di Amina, pochi mesi fa, è stata per lui un duro colpo.
Per la prima volta andandolo a trovare trovavo il suo pianoforte chiuso. “Cleoto, devi suonare!” “No, non me la sento, non ci vedo bene, suona tu… e torna presto, sennò il pianoforte piange!”. E così le mie visite non erano più mediche, ma erano migliori di qualsiasi medicina: lui stava bene e io mi sentivo più sollevato.
Cleoto, io mi ero convinto che tu fossi praticamente immortale e ti confesso che proprio non ero preparato a perderti. Ci eravamo visti sabato e stavi bene (“E che vuoi, non ho nemmeno cento anni!”), poi lunedì sera la febbre e mercoledì il crollo…
A me, quindicenne, citavi spesso quel passo de il “Mercante di Venezia”, dove Shakespeare faceva dire a Lorenzo:

“L'uomo che non ha musica nell'animo
né si commuove alle dolci armonie,
è nato ai tradimenti, alle rapine,
al malaffare, ha foschi e tenebrosi
come la notte i moti dello spirito
e più neri dell'Erebo gli affetti.
Mai fidarsi di uomini siffatti.”

Comprendevo bene il significato di quanto mi dicevi, ma soprattutto lo ritrovavo in quello che mi insegnavi della musica e della vita.
Caro Maestro, mi mancherai. Tutti i tuoi allievi ti amano e ti piangono come veri figli.
Ti ricorderemo nella musica.
Renato

lunedì 15 dicembre 2008

Il Lions Club Tivoli Host restaura una campana del Duomo

Da Lions Club Tivoli Host
Il restauro della fontana monumentale di San Silvestro, l’illuminazione della strada che porta al Villaggio Don Bosco, il restauro dell’Edicola di San Marco, sono solo alcuni degli interventi effettuati dal Lions Club Tivoli Host nell’ambito del Service permanente “Ama la tua Città”, il cui fine è appunto quello di contribuire al restauro del patrimonio artistico e culturale di Tivoli. L’attenzione del Club si è concentrata, quest’anno, sul Duomo della città, e più precisamente sul progetto per ridare la voce ad una delle sue campane che resta muta da oltre venti anni.

Da Lions Club Tivoli Host

Si tratta della campana della Sagrestia i cui rintocchi, dentro e fuori la chiesa, annunciano l’uscita del sacerdote e l’inizio della funzione. Questa campana, che risiede fin dal 1657 all’interno di un campanile a vela, ha smesso di funzionare allorché, nel corso dei lavori di sistemazione del tetto, venne chiuso il grande foro attraverso il quale una lunga e pesante corda scendeva fino a terra dove, tirata da robuste braccia si annunciava ai fedeli. La storia delle campane della Cattedrale di San Silvestro (il Duomo viene chiamato anche Cattedrale in quanto è la Cattedra del Vescovo) è legata alle vicende storiche della nostra città. La Cattedrale deve la sua forma attuale al Cardinale Giulio Roma, nominato Vescovo di Tivoli nel 1634, che fece radere al suolo la vecchia Basilica e ne fece costruire un’altra completamente nuova spendendo 50.000 scudi; ciò che rimane della chiesa originaria è il campanile alto 45 metri in stile romanico. Quattro erano le campane situate all’ultimo piano della torre campanaria: la più piccola era chiamata “Campana del Salvatore”, perché era stata realizzata dalla omonima confraternita nel 1607; la “Forestiera”prodotta alla fine del trecento dal maestro Cicco, era così detta in quanto scampanellava soltanto in occasione della morte di un forestiero. La più grande fu rifusa nel 1715 grazie al finanziamento del Capitolo e dei Canonici del Duomo; la campana mezzana infine, era stata fusa nel 1388 per celebrare la vittoria dei tiburtini contro l’esercito francese. Il Club Tivoli Host, raccogliendo il pensiero di Don Fabrizio Fantini Parroco della Cattedrale, si è attivato per ridare voce a questa antica e storica campana. Un progetto specifico è stato redatto e dovrà essere realizzato in breve tempo approfittando dei lavori di restauro della Sagrestia. L’intervento da eseguire consiste nella messa in sicurezza della struttura muraria e nella realizzazione della elettrificazione della campana dotandola di motore, ruota, telebatterie ed impianto elettrico, per una spesa prevista di circa 8.000 Euro. Il Club organizzerà iniziative tese a promuovere la raccolta dei fondi necessari per la esecuzione dei lavori; la prima di tali iniziative è il concerto del coro polifonico “Città di Tivoli” diretto dal Maestro Alessio Salvati, che si terrà domenica 21 dicembre alle ore 18,00 presso la Cattedrale di San Lorenzo. L’idea di voler restaurare questa campana merita di essere premiata con un grande concorso di pubblico; quanti vorranno intervenire avranno l’opportunità di ascoltare dell’ottima musica e soprattutto di contribuire concretamente al recupero di un importante pezzo di storia della nostra città.

Vincenzo Pauselli


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“UN POSTER PER LA PACE” : Tre studenti tiburtini alla fase distrettuale

Si è conclusa la fase locale del Concorso Internazionale “Un poster per la pace - La pace inizia con me” .
Il Lions Club Tivoli Host è stato Club Sponsor di 3 scuole medie tiburtine: il Convitto Nazionale A. di Savoia, l’ Istituto San Getulio e l’ Istituto Comprensivo A. Baccelli.
Prendendo parte al concorso i giovani studenti tiburtini si sono uniti a centinaia di migliaia di giovani di ogni parte del mondo per condividere la propria visione della pace: Raggiungere la Pace nel Mondo , un Bambino alla Volta.
L’iniziativa ha dato modo di affrontare in classe il tema della pace.
Difficile il compito della giuria composta dal Prof. Tito Capitani, dall’artista Anna Rosa Restivo, dalla Prof. Anna Maria Panattoni, dal Presidente del Lions Club Tivoli Host Giorgio Strafonda e da 3 professori in rappresentanza di ciascuna scuola: la Prof.ssa Franca Innocenti (Convitto), la Prof.ssa Adele Pollicelli (San Getulio) e la Prof.ssa Antonella Capone (Baccelli).
Partecipando con i loro poster, molti studenti hanno mosso i primi passi per diventare artisti riconosciuti a livello internazionale: la giuria ha esaminato le opere giudicandole per la loro originalità, merito artistico ed espressione del tema del concorso.
Sono risultati vincitori a livello locale del concorso sponsorizzato dal Lions Club Tivoli Host :

Da Poster per la pace
Isabella Tomasini classe 3° B Scuola Media Convitto Nazionale Tivoli


Da Poster per la pace
Greta Iacaz classe 1° D Scuola Media “Baccelli” Tivoli


Da Poster per la pace
Cristiano Borsatti classe 2° Scuola Media San Getulio Tivoli

I 3 poster vincitori dei 3 giovani artisti tiburtini faranno parte di oltre 375.000 opere che sono state inviate da tutto il mondo per partecipare al 21° Concorso annuale “Un poster per la Pace” del Lions Internazionale; il concorso ha lo scopo di sensibilizzare i giovani di ogni parte del mondo sull’importanza della pace che, come invitava a riflettere il tema, “Inizia con me”.
Ora si apre la fase successiva e i tre poster vincitori concorreranno a livello distrettuale con le altre opere vincenti ai vari livelli locali.
Il nostro club farà il tifo per i 3 giovani artisti nella speranza che i loro poster possano superare gli altri livelli del concorso e raggiungere la fase finale.
I nostri complimenti vanno ai 3 vincitori, ma anche alle 3 scuole partecipanti nelle persone dei Dirigenti Scolastici e dei Professori che, accogliendo la proposta di partecipazione al concorso, hanno aderito all’iniziativa internazionale.
A livello locale i vincitori e tutti gli studenti che hanno partecipato riceveranno un riconoscimento dal Lions Club Tivoli Host.
Maria Rosaria Cecchetti
Presidente Comitato “Un poster per la pace”

IL CLUB INCONTRA IL SINDACO E IL VESCOVO DI TIVOLI

Per una associazione che vive ed opera nel mondo del bisogno e la cui Mission è quella di dare risposta a quanti chiedono aiuto e solidarietà, l’apertura verso l’esterno diventa ragione di vita e fonte di ispirazione per le sue iniziative. Ed è in questa ottica che il Club ha iniziato il suo confronto con la società e le Istituzioni incontrando il Sindaco ed il Vescovo di Tivoli.

Una nostra delegazione (Strafonda, Cecchetti, Marco Colanera, Pauselli)si è recata presso palazzo San Bernardino, dove il primo cittadino Giuseppe Baisi (nella foto in alto assieme alla gentile consorte Micol ad una nostra manifestazione teatrale) ha intrattenuto i nostri soci in un clima di amicizia e simpatia. Il Sindaco, che conosce il Club per aver partecipato ad alcune delle nostre manifestazioni, ha mostrato interesse ed apprezzamento per il nostro impegno sociale, confermando la propria disponibilità ad essere presente, compatibilmente con i suoi impegni, agli eventi organizzati dal Club.

Da Lions Club Tivoli Host

Un altro gruppo di soci (Strafonda, Pauselli, Tarantino, Cecchetti, Coccia) si è cordialmente intrattenuto, presso la Curia, con S.E. Mauro Parmeggiani Vescovo della Diocesi di Tivoli. (foto sopra). Il prelato ha conversato a lungo con i nostri amici soci dimostrandosi ben informato sulla attività svolta dall’associazione ed auspicando la messa in cantiere di iniziative utili alla comunità ed alla città di Tivoli.

Vincenzo Pauselli